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Descrizione

Grande importanza hanno le ricette che da secoli si tramandano da massaia a massaia, i cui elementi di base sono semplici e poveri, ma che assumono, grazie alla ricchezza di particolari e di aromi tipicamente liguri, grande rilievo nello scenario gastronomico che fa invidia alle migliori cucine tradizionali.
Si inizia con i classici ravioli con il "FARABALLA'", confezionati con sfoglia di grano tenero e ripieno di verdure, condite con sugo di coniglio.
Altro piatto forte, per secoli piatto unico, è lo "ZEMIN", zuppa di ortaggi con prevalenza di ceci e fagioli secchi, cucinato per ore a fuoco lento, dove tutto è condito con il grasso delle cotiche di maiale ed i piedini sotto sale. Questo particolare cib, veniva preparato nella notte dei morti e messo a disposizione dell'intera comunità, terminato il rito "della chiamata". Quest'ultimo, ideato dalla Confraternita di San Carlo, consisteva nel leggere, progressivamente dalla sua costituzione, i nomi dei confratelli morti, facendolo seguire da un requiem.
Altra prelibatezza è sicuramente il "TURTELIN", preparato con cavoli d'inverno, riso e formaggio di pecora essiccato, arricchito con abbondante olio balestrinese, ottenuto da un cocktail di qualità diverse di olive che lo rendono particolarmente fino e pregiato.

Altra tipicità del luogo è "LA PANIZZA", ottenuta da una mescola di farina di ceci , condita con olio, aceto e pepe, dopo averla sezionata a quadretti.

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I piatti della tradizione



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